venerdì 31 marzo 2017

UN CASE REPORT PER L'UTILIZZO DEGLI U.S. NELLE ULCERE DA PRESSIONE




In questo case report la tecnica ecografica viene utilizzata per la valutazione della morfologia della lesione; può essere interessante per la valutazione esatta delle lesioni sottominate quindi un più razionale approccio ad esse.


Three-dimensional ultrasound imaging of the pressure ulcer. A case report.
Koichi Yabunaka1, Shinji Iizaka1, Gojiro Nakagami2, Masayuki Fujioka1, Hiromi Sanada1
1Department of Gerontological Nursing/Wound Care Management, Graduate School of Medicine, University of Tokyo, 2Department of Ultrasound, Katsuragi Hospital, Osaka, Japan
Abstract
We report the case of a 46-year-old female who presented with a category IV pressure ulcer (PU) in the sacral region. Undermining of the PU was assessed with the aid of two-dimensional and three-dimensional ultrasound (3D-US).3D-US clearly visualized the wound in three directions and allowed determination of its volume. Our results show that volumetric analysis carried out with 3D-US enables the evaluation of wound morphology and thus better treatment of patients with PUs. The technique is simple and can be used routinely in daily wound management to assess the volume of the undermined wound.
Keywords: three-dimensional ultrasound, two-dimensional ultrasound, pressure ulcer 

mercoledì 1 febbraio 2017

Prova sul campo sonde Wireless 2

In aggiornamento al mio precedente post riguardante la sonda wireless posto le caratteristiche della nuova sonda uscita da pochissimo l' OTE- L102 dove L sta per linear.
Nella prova pratica salta subito all'occhio il miglioramento della qualità dell'immagine rispetto al modello precedente, sullo schermo del tablet vi sono comandi utili quali il TGC e la possibilità di spostare il fuoco.
La cosa più eclatante, a mio avviso, presente su questa sonda è la presenza della seconda armonica e la possibilità di escluderla; ai più questo può non voler dire nulla ma per gli addetti ai lavori la caratteristica è una vera chicca.
Il confronto tra le due sonde è evidentemente a favore dell'ultima nata, il Depth è più che raddoppiato, sono raddoppiati i canali di trasmissione con aumento della qualità dell'immagine e della fluidità della stessa, le dimensioni sono leggermente aumentate ma con una riduzione del peso (circa 60 gr in meno).
Non sono variati le 256 tonalità di grigi e l'autonomia che è sempre di 3 ore ma sulla brochure è comparsa...3 ore o più....
Per evitare furti o furberie varie si potranno rintracciare le sonde attraverso un' applicazione GPS quindi a prova di "allontanamento".
Che dire?
Miglioramento rispetto alla precedente, maggiore fluidità, migliore qualità dell'immagine, minor peso mantenendo la stessa autonomia... ci stiamo avvicinando alle prestazioni di un ecografo clinico? Mah vedremo!!!
Spero di poter verificare i miglioramenti sia con la sonda Convex che con la Phased Array.
Alla prossima!

P.S. Anche questa volta non me ne hanno regalata una!

giovedì 3 novembre 2016

Prova sul campo sonde Wireless

Da poco ho avuto l'occasione di provare le sonde wireless di un ecoscan che si appoggiavano, per la visione delle immagini, ad un tablet.
Certo la risoluzione delle immagini, l'impossibilità di agire su comandi che io ritengo fondamentali, ne limitano un pò le possibilità d'impiego e l'accuratezza dell'immagine ma per un uso quotidiano in corsia è più che soddisfacente.
Vi è la possibilità di usare i tre principali tipi di probe: lineare,convex e fased array (sector), hanno un autonomia di circa tre ore ma, cosa utile, possono essere utilizzate in caso di emergenza, anche se è collegato il cavo di alimentazione.
Sono sonde multifrequenza (tranne la sector) e permettono una discreta risoluzione dell'immagine anche se, a onor del vero, non ho potuto "stressare" la macchina e le sonde come è mia abitudine fare durante le prove.
La lineare lavora con un range di frequenza di 7.5-10 Mhz, quindi una discreta risoluzione, il peso è di poco meno di 3oo gr con una profondità massima di scansione di 40 mm.
Il costo non è proibitivo e non male il rapporto qualità dell'immagine/velocità/prezzo.
Ovviamente siamo all'inizio e ci sono ancora spazi di miglioramento sia per la qualità dell'immagine sia per la possibilità di regolare alcuni comandi essenziali per chi, come il sottoscritto, è abituato ad aver a che fare con un ecografo clinico.
Allego il sito dove reperire ulteriori informazioni
http://otemedical.com/

Per i soliti benpensanti non me ne hanno regalato uno!